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LA FESTA DI SAN MICHELE ARCANGELO DI SANT’ANGELO D’ISCHIA DAL 28 AL 30 SETTEMBRE
Il culto di San Michele Arcangelo è sempre stato radicatissimo tra la comunità di Sant’Angelo anche perché la storia del Borgo è stata fortemente caratterizzata dall’insediamento dei monaci benedettini devoti al santo divenuto protettore del paese.
LA STORIA DI SANT’ANGELO E IL CULTO DI SAN MICHELE ARCANGELO
I monaci si insediarono prima dell’anno 1000 sulla torre di Sant’Angelo, promontorio di origine vulcanica attaccato al paese attraverso l’istmo che per lungo tempo è stato percorribile solo durante le ore di bassa marea o in giorni di mare calmo. Lì costruirono l’originaria chiesa di San Michele dove custodivano la statua lignea del santo. I monaci sulla torre si dedicavano alla coltivazione di grano, orzo e vite mentre gli abitanti del paese erano dediti alla pesca. In questo modo il borgo di Sant’Angelo si auto sosteneva, riuscendo ad essere completamente indipendente dal resto dell’isola da cui risultava anche essere isolato a causa dell’assenza all’epoca di una vera strada che collegasse Succhivo a Sant’Angelo (strada carrozzabile costruita solo nel 1948).
La vita sulla torre finì, così come l’insediamento dei monaci benedettini, quando nel 1808 sotto il regno di Napoli di Murat Sant’Angelo e la torre furono assediate e bombardate dalle truppe anglo-sicule. I monaci scapparono in paese portando la statua lignea del santo alla chiesetta situata alla Madonella che venne poi resa Parrocchia e intitolata al Santo Patrono.
Foto pubblicata su Il Golfo
IL PROGRAMMA DEI FESTEGGIAMENTI 2025
29 SETTEMRE:
Foto pubblicata su La Repubblica
30 SETTEMBRE
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