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Ischia e il Vino

Vini d’Ischia
AGGIORNATO GENNAIO 2025

Settembre a Ischia è il mese della Vendemmia e del Vino.
L’isola d’Ischia è un’eccellenza nel mondo per la produzione di vino e negli ultimi anni molte delle cantine più importanti dell’isola si sono aggiudicate prestigiosi premi e riconoscimenti che ne hanno accresciuto la fama e la notorietà.

L’isola, a settembre, si colora di un’energia particolare: l’aria è frizzante, i tramonti sono di un rosa emozionante e il profumo della vendemmia inebria turisti e ischitani.

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Ph: Enzo Rando – La vigna dei Mille anni D’Ambra Vini – FB D’Ambra Vini d’Ischia

LA STORIA DEL VINO D’ISCHIA

“Una sera sull’Olimpo Zeus e Dionisio brindarono alla salute della ormai prossima vendemmia. Una goccia di nettare cadde nel mare e il Vulcano Epomeo sbuffò di goduria nel degustare la divina goccia. Il Gigante Tifeo si risvegliò e così nacque Ischia, l’isola benedetta dagli dei.” (A.P.)

La storia del Vino di Ischia ha origine nel VIII secolo a.C., quando l’isola venne soprannominata dai greci Oenaria, dal greco “luogo della vite e del vino”.
Gli Eubei furono i primi coloni dell’isola e subito carpirono l’attitudine della terra ischitana nel produrre le uve.

È fatta risalire a quel tempo la Coppa di Nestore, celebre reperto storico ischitano, fra le prime testimonianze del greco scritto.
L’epigrafe incisa recita:
“Di Nestore la coppa buona a bervi. Chi beve da questa coppa subito così sarà preso dal desiderio per la bella diademata Aphrodite.”

Ph: Museo di Villa Arbusto

È così che ebbe inizio la storia dell’isola e della sua cultura enologica.
Infatti, il vino è sempre stato la base dell’economia isolana i cui abitanti ben presto divennero degli artisti nell’edificazione di terrazzamenti e dei relativi muri a secco di tufo verde, le famose “parracine”.

La morfologia dell’isola, fertile nella terra ma molto impervia nei pendii, necessitava infatti di una tecnica raffinata per strappare alla natura porzioni di terra coltivabile.
Grazie alla maestria degli ischitani oggi è ancora possibile ammirare terrazzamenti coltivati a vite, anche nelle zone più impervie e remote dell’isola.

Fu durante il Medioevo, e poi nel Rinascimento, che il vino ischitano divenne una produzione talmente imponente da essere esportato in terraferma, nei principali mercati italiani ed esteri.
Ogni terreno dell’isola era destinato alla produzione di vino e il giardino del Castello pullulava di vitigni che si estendevano fino agli attuali scogli di Sant’Anna, sprofondati poi nel mare per il fenomeno del bradisismo.

Poi, agli inizi degli anni ’50, l’industria turistica strappò braccianti alla terra e molti vigneti vennero abbandonati.
Per fortuna, negli ultimi anni, l’attenzione verso l’enologia è in crescita, grazie anche ai risultati strabilianti raggiunti da alcune cantine ischitane.

LE UVE ISCHITANE

Ph: Ig D’Ambra Vini

La Biancolella
È un vitigno di apparente origine corsa introdotta dagli ellenici intorno al VII secolo a.C.
Si tratta di un vitigno a bacca bianca diffuso in Campania la cui maggiore concentrazione si trova proprio sull’Isola Verde.
La Biancolella ischitana infatti è famosa in tutto il mondo e molto amata specialmente in Australia e California.

La Forastera
È un vitigno a bacca bianca di origine sconosciuta. Fu importato a metà dell’800 sulle isole campane durante la crisi della fillossera che colpì duramente i vigneti delle isole flegree.
Da qui la provenienza del suo nome, derivante da “forestiero” (vitigno non ischitano di origine).
A Ischia il vitigno ha trovato il suo habitat migliore ed è ormai una delle principali uve di produzione isolana, mentre sulle altre isole è praticamente scomparso.

Il San Lunardo
È un vitigno a bacca bianca campano coltivato a Ischia fin dal 1700.
Il suo nome probabilmente deriva dal religioso Don Lunardo che ne scoprì la varietà. Altri credono derivi proprio dal patrono San Leonardo.
La varietà è a rischio di estinzione.
Per questo motivo il Professor Luigi Moio, il giornalista Ian d’Agata e l’Ing. Giancarlo Carriero hanno dato vita a un progetto per cercare di recuperare il San Lunardo e altri vitigni a rischio presenti sull’isola.
Leggi l’articolo.

 
 

Ph: Buongiorno Online

L’Uva Arilla
È un vitigno a bacca bianca probabilmente di origine sicula, ma presente fin da epoca remota sull’isola d’Ischia, tanto che è possibile definirlo locale.
Si trova soprattutto nella parte sud-ovest dell’isola ed è menzionato anche dallo storico Giuseppe d’Ascia nel 1867 nell’opera “Storia dell’isola d’Ischia”.

La Guarnaccia
È un vitigno a bacca rossa di origine sconosciuta. Si ipotizza che questa varietà sia stata importata dagli Eubei nel VIII secolo a.C. durante la prima colonizzazione dell’isola.
Questo vitigno è molto popolare sull’isola e spesso viene abbinato al Piedirosso per la produzione dei rossi ischitani.
La Guarnaccia fa parte del progetto di recupero delle varietà rare del Professor Moio.
Leggi l’articolo.

Il Per ’e Palummo o Piedirosso
È un vitigno a bacca rossa di origine campana antichissima, diffusosi fra il 700 e il 900.
Si ipotizza che questa sia l’uva Colombina menzionata da Plinio il Vecchio nella sua monumentale opera “Naturalis Historia”.
Il nome del vitigno deriva dalla forma del graspo, che ricorda il piede del colombo (“Palummo” in ischitano).

La Cannamelu
È un vitigno a bacca nera la cui origine è sconosciuta, ma in molti sostengono abbia avuto una storia simile a quella del San Lunardo.
Il nome significa “piccola mela” ed è dovuto alla forma e al colore dell’uva.
Anche la Cannamelu è uno dei tre vitigni del progetto di recupero di particolari varietà del Professor Moio, per cui vi invitiamo a leggere il relativo articolo.

CASE VINICOLE D'ISCHIA

Ph: FB Cantine Antonio Mazzella

CANTINE ANTONIO MAZZELLA
Nascono nel 1940, fondate da Nicola Mazzella e ampliate da suo figlio Antonio.
I terreni produttivi si trovano a circa 150 metri al di sopra del livello del mare.
Le uve vengono ancora raccolte a mano e conservate in cantine scavate nel tufo, dove viene perfezionata la produzione.
I terreni sono raggiungibili solo attraversando antichi sentieri, per cui il trasporto delle bottiglie viene fatto via mare per facilitarne la logistica.

Le cantine stanno crescendo notevolmente, affermandosi a livello internazionale.
Sono davvero tanti i premi ottenuti in questi ultimi anni, come il premio “The Wine Hunter Award” vinto da Villa Campagnano 2017 e Nero70, o il premio “Cantina dell’anno 2019” vinto al Vinitaly dopo il prestigioso successo ottenuto da Vigna del Lume 2017 come “Miglior Vino Bianco 2018”.
Consulta i Vini di Mazzella.

CASA D’AMBRA
Nasce nel 1888 grazie al genio di Don Francesco D’Ambra.
Figlio di viticoltori ischitani da generazioni, Francesco decise di fondare l’azienda agricola ed esportare il vino nei mercati napoletani, dove sin da subito ebbe un incredibile successo.

Gli affari prosperarono di generazione in generazione, fino a quando nel 1984 l’azienda passò a Mario D’Ambra.
Egli aggiunse un nuovo tassello alla storia dell’azienda, iniziando l’esportazione su nuovi mercati internazionali.

Nel 2000 l’azienda è divenuta di proprietà di uno dei nipoti del fondatore, l’enologo Andrea D’Ambra, che con le sue due figlie Sara e Marina dirige oggi l’azienda, divenuta ormai un’eccellenza italiana nel mondo.

D’Ambra Vini oggi esporta fino ai remoti territori australiani e americani ed è vincitore di premi eccellenti da oltre 100 anni.
Vi suggeriamo la lettura dell’intervista di Pasquale Raicaldo per Repubblica all’enologo Andrea D’Ambra.
Consulta i Vini di Casa D’Ambra.

Ph: FB D’Ambra Vini d’Ischia

CENATIEMPO VINI D’ISCHIA
Nasce grazie a Francesco Cenatiempo agli inizi del ’900 con una piccola cantina al porto di Ischia, dove veniva imbottigliato e venduto vino sfuso prodotto dai vari contadini dell’isola.
Negli anni ’50 l’azienda passò sotto la giovane direzione di Pasquale Cenatiempo, succeduto al padre, che iniziò la produzione propria di vino.
Cenatiempo oggi unisce la cura diretta del vigneto a tutte le fasi di produzione, imbottigliamento, distribuzione e vendita in varie zone del mondo.
I Cenatiempo sono “Vini fatti di collina e di mare” e questa poesia è valsa l’inserimento del Kalimera fra i migliori 50 vini del mondo al concorso Decanter World Wine Award, oltre al “3 bicchieri Gambero Rosso” e l’inserimento nella guida Vini di Veronelli.
Consulta i Vini di Cenatiempo.

CRATECA VINI ISCHIA
Nasce dal recupero di un’antica azienda vinicola ad opera della famiglia Castagna, che con grande impegno ha voluto ridare vita a una zona completamente abbandonata.
Le terrazze a picco sul mare e la cantina ristrutturata nel rispetto della tradizione fanno di questa casa vinicola un vero tesoro della storia recente isolana.
Consulta i Vini di Crateca.

PERRAZZO VINI D’ISCHIA
Nasce nel 1880 a Ischia Porto come la Alfonso Perrazzo & C.
All’inizio del ’900, grazie alle grandi doti commerciali del Cav. ufficiale Alfonzo Perrazzo, l’azienda crebbe fortemente, vendendo in terraferma vini sfusi ed esportandoli fino in Francia.
Purtroppo, con l’arrivo della guerra, la Perrazzo entrò in crisi fino all’arrivo di Marco Sigismondo, enologo e amante della terra, che ha fondato Ischia Sapori, la prima fabbrica di liquori ischitana.
Consulta i Vini di Perrazzo.

PIETRATORCIA
È stata fondata da tre famiglie foriane: Iacono, Regine e Verde.
Il suo nome proviene da pietra torcia, termine con cui s’intende un masso tufaceo con tre fori, utilizzato — fino all’introduzione del moderno torchio — per spremere le uve.
Pietratorcia nasce dalla volontà di custodire la tradizione isolana legata al vino e alla cantina.
Consulta i Vini di Pietratorcia.

ChatGPT said:

Ph: FB Tommasone Vini d’Ischia

LA PIETRA DI TOMMASONE
Nasce nel 1870 con il bisnonno Pietro e successivamente con il nonno Tommaso.
Quest’ultimo, dopo anni di attività, lascia l’azienda a suo figlio Antonio che, dopo la perdita del padre, decide di dedicarsi alla ristorazione, trasferendosi in Germania.

Negli anni, però, l’amore per il vino non è mai sparito.
Per questo, nel 1999, Antonio ritorna a Ischia dove riprende il vigneto e la produzione.
Nel 2005 l’azienda produce le prime 10.000 bottiglie e da quell’anno cresce anno dopo anno, ottenendo straordinari risultati come:

  • “3 Bicchieri Gambero Rosso 2019”

  • 2° posto al “Mondial des Vins Extrêmes”

  • Medaglia d’oro con il Pithecusa Bianco IGP 2018 al “Mondial des Vins Extrêmes”
    e molti altri riconoscimenti.

Nel 2009 si trasferisce a Ischia la figlia maggiore di Antonio, Lucia, che dopo aver completato gli studi di viticoltura ed enologia in Germania e aver arricchito il curriculum con eccellenti esperienze in Friuli, oggi porta avanti l’azienda di famiglia come responsabile della produzione e commercializzazione di Tommasone.
Consulta i Vini di Tommasone.

LE CANTINE DI ISCHIA
Le cantine di Ischia rappresentano un grande patrimonio artistico e di tradizione dell’isola.
Per questo vi suggeriamo di visitarne più di una, per arricchire la vostra vacanza ischitana.

Le visite alle cantine sono disponibili tutto l’anno e propongono degustazioni di prodotti tipici e, naturalmente, vino.
Vi riportiamo di seguito un elenco in ordine alfabetico e i relativi link, dove disponibili, per maggiori informazioni.
Vi suggeriamo sempre di prenotare con un certo anticipo.

Ph: Alessia Peraro for Romantica Resort & Spa – A’ Cantin ‘e Cir – Andar per Cantine 2018

A’ CANTIN ‘E BATTIST E CENZIN

A’ CANTIN ‘E CESAR

A’ CANTIN ‘E CIRO

ANTICA FATTORIA GRECA

ANTICHE GROTTE CANTINE PERRAZZO

AZIENDA AGRICOLA LA PIETRA DI TOMMASONE

Ph: Ig Crazy4champagne – Cantine Antonio Mazzella
 

CANTINA BELLAVISTA

CANTINA E MASTU GIACCHIN

CANTINA MATTERA

CANTINA MONTE DE ANGELIS

CANTINA PASSARIELLO

CANTINA PEPPINO DI RENATO

CANTINA RAUSTELLA

CANTINA SCARDECCHIA

CASA D’AMBRA

Ph: Luca Ricci

ANDAR PER SENTIERI
È un evento dedicato alla scoperta della natura, delle tradizioni e dell’enogastronomia ischitana.
La manifestazione propone escursioni e trekking per i sentieri più suggestivi di Ischia con la supervisione e l’attenta guida degli esperti del Club Alpino Italiano (sottosezione Ischia).
L’evento si svolge in primavera ed è arricchito da degustazioni in cantina, di prodotti tipici e vini ischitani.
Quest’anno la manifestazione si svolgerà ad aprile: appena verranno rese note le date le pubblicheremo anche qui.
Vi invitiamo a visionare il sito della Pro Loco Panza.

ANDAR PER CANTINE
Quest’anno la manifestazione si svolgerà a settembre: appena disponibili, pubblicheremo le date.
La manifestazione consiste in tour guidati alla scoperta delle cantine isolane e degustazioni dei vini nostrani.
I tour si svolgono dalle 10:00 alle 15:00 circa, ad eccezione di “Cantinando sotto le stelle”, una degustazione in notturna.
Per info e prenotazioni potete consultare il sito della Pro Loco Panza o chiamare al numero 081 908436.

VENDEMMIA CON NOI
Questa nuova manifestazione è nata per rinnovare la famosa “Andar per Cantine” in diversi periodi dell’anno.
A breve verranno pubblicate le date per l’autunno 2025.
La manifestazione permette alle grandi aziende vinicole dell’isola di partecipare e arricchire i tour.
Vendemmia con Noi darà continuità alla celebrazione autunnale del vino di Ischia e consentirà a ischitani e turisti di immergersi nella vita contadina dell’isola.
Saranno resi noti i programmi dei tour sulla pagina della Pro Loco Panza.

ANDAR PER CANTINE A NATALE
È un evento che arricchisce il cartellone di intrattenimento natalizio isolano, proponendo escursioni in cantina e degustazioni di prodotti tipici natalizi ischitani.
Per maggiori informazioni rivolgersi alla Pro Loco Panza.

ChatGPT said:

Ph: Alessia Peraro for Romantica Resort & Spa

REFERENZE:

  • Romantica Resort & Spa

  • Intervista ad Andrea D’Ambra di Pasquale RaicaldoLa Repubblica

  • Ischia La Rassegna (PDF)

  • Wine News

  • Vinook.it

Per prenotare un soggiorno al Borgo Romantica Resort.